Comprendere le imposte patrimoniali italiane IVIE e IVAFE - articolo dal blog dello studio legale Catasti

Comprendere le imposte patrimoniali italiane IVIE e IVAFE

Se siete attualmente residenti all'estero e state pensando di trasferirvi in Italia per diventarne fiscalmente residenti, dovete considerare che le vostre attività finanziarie e immobiliari nel vostro attuale Paese di provenienza saranno rispettivamente soggette all'IVAFE e all'IVIE. Vediamo di seguito gli elementi essenziali di queste due imposte patrimoniali (in inglese: Wealth Taxes).

Cos'è l'IVIE e chi deve pagarla?

L’IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili Esteri) è una tassa che si applica ai residenti italiani che possiedono immobili all’estero. L’aliquota è fissata all’1,06% del valore dell’immobile (fino al 2023 l’aliquota era dello 0,76%).

Come si calcola il valore della proprietà per l'IVIE?

Il valore utilizzato per calcolare l’IVIE dipende dal Paese in cui si trova l’immobile:

  • Per i Paesi UE/SEE, si tratta del valore catastale determinato e rivalutato nel Paese in cui si trova l’immobile; 
  • Per gli altri Paesi, si tratta del prezzo di acquisto indicato nell’atto di acquisto o, se non è disponibile, del valore di mercato.

Si raccomanda vivamente di consultare la Circolare n.28/E del 2 luglio 2012 dell’AGE per le linee guida su come determinare la base imponibile a seconda del Paese.

N.B. Immobili francesi: L’Amministrazione fiscale italiana non ritiene che la Francia adotti un valore catastale equivalente a quello italiano da utilizzare come base per il calcolo dell’imposta IVIE. Tuttavia, l’Amministrazione consente di prendere in considerazione il “Valeur Locative Cadastrale” francese come base per il calcolo dell’imposta IVIE. Questo valore è indicato nell‘”Avis de Taxe Foncière” francese (corrispondente all’IMU italiana) e serve come base per la Taxe Foncière, dopo una deduzione del 50%. Quest’ultimo valore sarà poi moltiplicato per i coefficienti IMU italiani applicabili e servirà come base per il calcolo dell’Imposta IVIE.

Cosa succede se l'importo dell'IVIE è inferiore a 200 euro?

Se l’importo totale dell’imposta IVIE è inferiore a 200 euro, non è richiesto alcun pagamento. In questo caso, il contribuente non è obbligato a riportare i dettagli dell’immobile nella sezione RM della dichiarazione dei redditi, anche se la sezione RW deve essere comunque compilata.

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Cos'è l'IVAFE e chi deve pagarla?

L’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere) si applica ai residenti fiscali italiani che detengono attività finanziarie all’estero, tra cui azioni societarie, obbligazioni, strumenti finanziari e conti correnti bancari e di risparmio. L’aliquota è pari allo 0,2% del valore di mercato delle attività finanziarie e del saldo dei conti, con un importo fisso di 34,20 euro per ogni conto corrente e libretto di risparmio.

Per i conti correnti e i libretti di risparmio il cui saldo è inferiore a 5.000 euro, la tassa IVAFE non si applica.

Esistono detrazioni o crediti d'imposta per IVIE e IVAFE?

È possibile dedurre le imposte estere sugli immobili dal debito IVIE. Per gli immobili situati in Paesi UE/SEE, i contribuenti possono anche dedurre l’eventuale eccedenza dell’imposta estera sul reddito non utilizzata come credito IRPEF. Analogamente, per l’IVAFE, è possibile richiedere un credito d’imposta per le imposte analoghe pagate all’estero.

N.B. per gli immobili e le attività finanziarie francesi: Dall’imposta IVIE sono deducibili la Taxe Foncière, l’IFI e l’eventuale credito d’imposta residuo per le imposte sul reddito degli immobili pagate in Francia. Per quanto riguarda l’imposta IVAFE, non si applica alcun credito d’imposta in quanto, ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 4 della Convenzione franco-italiana, non deve applicarsi un’imposta patrimoniale in Francia sulle attività finanziarie detenute da un residente fiscale italiano.

Quali sono gli obblighi di comunicazione per IVIE e IVAFE?

I contribuenti devono dichiarare gli immobili e le attività finanziarie estere nella sezione RW del modello di dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF o Modello 730). Il pagamento dell’imposta segue le stesse regole dell’IRPEF, comprese le scadenze di acconto e saldo.

Per informazioni più dettagliate e linee guida ufficiali, è possibile consultare le pagine dedicate a IVIE e IVAFE sul sito dell’Agenzia delle Entrate e risorse affidabili come Fiscomania, FiscoOggi (Agenzia Entrate) e Fisco e Tasse.

L’opinione espressa in quest’articolo ha carattere meramente divulgativo.

L’articolo non ha in alcun modo valore di parere legale.

Inoltre, è bene ricordare che la tematica fiscale di ogni cliente è diversa in quanto le situazioni personali e patrimoniali sono, nella maggior parte dei casi, essenzialmente diverse.

Qualora doveste avere un problema fiscale simile, Vi invitiamo a contattarci per una prima discussione del Vostro caso.

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